Coding e pensiero computazionale


CODING e PENSIERO COMPUTAZIONALE: Cosa sono?

Il CODING è un termine inglese al quale corrisponde in italiano la parola programmazione. In informatica, con il termine coding si intende la stesura di un programma o di una app, ovvero una sequenza di istruzioni che saranno eseguite da un PC, tablet, smarthphone etc.

coding - pensiero computazionale

Il PENSIERO COMPUTAZIONALE è il processo mentale che consente di risolvere problemi di vario tipo seguendo metodi e strumenti specifici; è in poche parole, la capacità di risolvere un problema pianificando una strategia, 

Si tratta quindi di un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti elementari. Trovando una soluzione a ciascuna di esse è possibile risolvere il problema generale.

Il procedimento che permette di risolvere un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari è detto algoritmo.

 

Il pensiero computazionale, in pratica, permette di pianificare una procedura con la quale è possibile transitare da una situazione iniziale a una finale, e , quindi, raggiungere un risultato o un obiettivo.

Il pensiero computazionale dovrebbe essere stimolato e allenato sin da piccoli e il coding potrebbe essere un ottimo strumento per fare ciò, e il modo più efficace per attirare l’attenzione anche dei più piccoli è certamente il gioco.

Quali sono, quindi, gli strumenti più adatti?

La programmazione visuale offre un approccio esperienziale e intuitivo alla programmazione riducendo le regole sintattiche a semplici incastri tra blocchi di forma complementare, in poche parole il codice del programma non deve essere digitato.

Il coding si avvale di strumenti di programmazione visuale sviluppati a scopo didattico e ludico che offrono la possibilità di sperimentare immediatamente l’effetto delle istruzioni a blocchi composti sullo schermo.

Gli strumenti di programmazione visuale disponibili consentono di risolvere schemi di gioco impartendo istruzioni ad un personaggio, e di scrivere veri e propri programmi.

Come si fa il coding a scuola, quali sono gli strumenti a disposizione?

scratch-codingUno degli strumenti più diffusi è Scratch un «tool» di programmazione visuale  ideato al Mit di Boston. Ne esiste persino una versione «junior» per chi ancora non sa leggere.

Altro programma interessante è Blockly: si tratta di uno strumento piuttosto semplice; è possibile scegliere in base all’età, e al livello di scolarità.

Più che esercizi sembrano giochi. E in effetti sotto un certo punto di vista lo sono. I bambini giocano e vincere una sfida significa risolvere un problema. Piccoli problemi, quali, ad esempio, evitare un ostacolo o di farsi catturare da uno dei personaggi cattivi della storia.

Per risolvere il problema devono impegnarsi per capire quale possa essere la possibile soluzione, e se raggiungono l’obiettivo hanno imparato come fare.

Intanto inconsapevolmente hanno scritto righe di codice informatico, anche se materialmente non ne hanno scritto nemmeno una e hanno spostato solo dei blocchetti rettangolari a ciascuno dei quali corrisponde una funzione e un codice.

Il pensiero computazionale non è certamente subordinato all’uso delle tecnologie; infatti non si tratta di ridurre il pensiero umano, creativo e fantasioso, alle modalità meccaniche e ripetitive di un computer, ma, piuttosto, far capire all’uomo quali siano le reali potenzialità del proprio “cervello” a cui è possibile attingere, anche attraverso l’uso di strumenti informatici.

Il coding, quindi, non è l’unico modo per sviluppare, o applicare, il pensiero computazionale, ma si è rivelato particolarmente efficace per l’immediatezza, l’attrattività, la varietà, la disponibilità e la versatilità degli strumenti disponibili.

 

Con la “Buona scuola”, che prevede l’apprendimento del “Coding”, gli allievi non solo acquisiscono nuove competenze tecniche ma anche nuove competenze cognitive su come affrontare e risolvere i problemi.

Il MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca), in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), ha avviato questa iniziativa con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica.

Le attività di coding possono essere inserite all’interno del Curricolo d’istituto come strumenti per:

  • acquisire competenze trasversali
  • valorizzare le potenzialità di ciascuno
  • potenziare le capacità di attenzione, concentrazione e memoria

L’approccio al coding permette quindi di:

  • sperimentare in prima persona
  • fare esperienze manuali con materiali che consentono il controllo dell’errore
  • provare percorsi per tentativi ed errori cercando anche nuove soluzioni
  • vivere l’apprendimento come scoperta
  • poter lavorare in autonomia senza l’aiuto dell’adulto
  • favorire lo sviluppo di potenziamento della creatività e dei processi logici

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Coding e pensiero computazionale ultima modifica: 2017-04-24T21:16:24+00:00 da informarsipuntonet

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