Didattica a distanza

Piattaforme e-learning: come attivare forme di didattica a distanza

Tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali è possibile fare scuola pur restando a casa. Sì, ma come? Quali sono le piattaforme e gli strumenti che permettono di attivare le modalità di didattica a distanza?  Prima di rispondere a queste domande è necessario comprendere un concetto chiave: la video-lezione.

Cos’è la video-lezione?

È una lezione audio-video trasmessa in diretta o dopo averla registrata. La video-lezione può contenere l’immagine del docente mentre sta parlando, oppure una serie di slide (diapositive), o, ancora, applicazioni e altri contenuti con i quali il docente interagisce mentre si svolge la lezione, oppure, più spesso, un mix di tutto ciò.

Ovviamente per mostrare la propria immagine all’interno del video, è necessaria una webcam (tutti i notebook ne hanno una, ormai) e, per parlare sarà necessario un microfono, naturalmente. Ma come è possibile condividere una lezione audio-video con gli studenti? Come già anticipato, ci sono due possibilità:

  1. Registrare la lezione e successivamente metterla a disposizione degli studenti in rete;
  2. Tenere la lezione in diretta grazie all’utilizzo di un’applicazione per videoconferenze.

Registrare una video-lezione

Registrare un video, lo sappiamo bene, è facilissimo e l’utilizzo di uno smartphone è più che sufficiente, ma per mostrare al suo interno slide, applicazioni e contenuti vari è necessario utilizzare un PC con applicazioni adatte a tale scopo: Screencast-O-Matic o OBS, ad esempio, ma anche, più semplicemente, PowerPoint.

Archiviare e condividere la videolezione prodotta

Una volta prodotto la videolezione, in che modo è possibile metterla a disposizione degli studenti?
Due ottimi strumenti che permettono di archiviare e condividere risorse didattiche sono Google Drive e One Drive, utilizzabili facilmente perché non richiedono l’autenticazione degli studenti.

Videolezione in diretta

Tramite l’utilizzo di applicazioni per videconferenza, come ad esempio Skype e Hangouts Meet di Google, è possibile fare una video-lezione in diretta con gli studenti.

Piattaforme e-learning

Per mantenere il contatto ‘diretto’ con la classe, pur restando a distanza, ci si può affidare alle piattaforme e-learning, ad esempio Google Classroom, WeSchool e Moodle. Vediamole in dettaglio:

classroom

Google Classroom

Fa parte del pacchetto G Suites for Education, ed è un applicativo che abilita direttamente la didattica a distanza. Per utilizzarlo, è necessario avere un indirizzo di posta Gmail. Con Google Classroom è possibile assegnare compiti e correggerli dando dei voti. Nella bacheca, denominata ‘Stream‘, è possibile comunicare con gli studenti, condividendo avvisi e comunicazioni. Nella sezione ‘Lavori del corso‘ è possibile condividere appunti e documenti con tutta la classe, tramite Google Drive. Infine è possibile aprire videolezioni tramite l’app Hangouts Meet, contenuta nella Suite di Google.

weschool

WeSchool

È un altro strumento molto usato nella didattica a distanza. Oltre alla versione desktop, esiste l’app da scaricare e utilizzare sullo smartphone. Gli insegnanti, dopo essersi registrati gratuitamente possono creare la classe virtuale invitando gli alunni tramite i loro indirizzo e-mail o condividendo con loro un codice classe. All’interno di WeSchool sono presenti varie sezioni: il registro di classe, una bacheca dove pubblicare il materiale didattico e gli avvisi, una ‘Board’ con le lezioni digitali e una sezione per verifiche e quiz.

moodle

Moodle

Molto utilizzato soprattutto in ambito universitario e dalle aziende per i corsi di aggiornamento, è una piattaforma di apprendimento open source, progettata per supportare sia l’insegnamento che l’apprendimento. il programma può essere scaricato gratuitamente, dal sito di Moodle nella versione desktop o mobile. Con MoodleCloud è possibile costruire un sito di apprendimento online in pochi minuti, gratuitamente, ma con un numero limitato di utenti (max 50), oppure scegliere un piano MoodleClould a pagamento, con costi diversi, a seconda del numero di utenti richiesti. Una volta registrati e creato il proprio Moodle site, è possibile creare corsi e caricare materiali didattici che gli iscritti possono scaricare (file, documenti, video). Si possono, inoltre, pianificare attività e comunicare con gli studenti.

Guido Mondelli

Docente formatore informatico

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