Didattica inclusiva e teoria dell’apprendimento

Modulo 5

apprendimento

Didattica inclusiva e teoria dell’apprendimento

Modulo 5 – Eipass LIM
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I 5 moduli di Eipass LIM:

  1. Componenti hardware del sistema LIM
  2. Componenti software del sistema LIM
  3. Strumenti e tecniche per la creazione di “Learning Objects”
  4. Presentazione e condivisione dei materiali in Ambiente di Apprendimento
  5. Impiego della Lavagna per una didattica di tipo inclusivo

Contenuti del Modulo: “Impiego della LIM per una didattica di tipo inclusivo”

Le teorie di tipo costruttivista e costruzionista rappresenteranno l’indispensabile base teorico-concettuale per la realizzazione dei più idonei ambienti di apprendimento, e permetteranno di sfruttare al meglio le potenzialità della LIM e del software autore, o di presentazione, nell’ambito di azioni ben progettate di didattica inclusiva.

L’apprendimento è considerato come il processo di acquisizione o di modifica, da parte dell’individuo, di conoscenze, comportamenti, abilità, competenze, valori o preferenze

Questo processo è influenzato da molti e diversi fattori, tra i quali:

  • modalità cognitive, stile di apprendimento;
  • gusti, preferenze, tendenze ed esperienze (individuali e no);
  • influenza da parte dell’ambiente circostante, stimoli (o condizionamenti) provenienti dall’esterno;
  • modelli, teorie, concettualismi e percorsi organizzativo-didattici proposti dalle agenzie educative di riferimento;
  • influenza dei media e dei processi che regolano l’acquisizione e la condivisione delle informazioni.

teoria apprendimento

Le teorie dell’apprendimento più importanti fanno capo a quattro movimenti di pensiero:

  • teoria psicosociale dello sviluppo della personalità;
  • teoria comportamentista;
  • teoria cognitivista;
  • teoria costruttivista.

La teoria psicosociale dello sviluppo della personalità

La teoria psicosociale di Erik Erikson afferma che in ogni organismo vivente esistono delle potenzialità, che possono essere “attivate” dalle esperienze individuali. Sono poi queste esperienze che finiscono per regolare le interazioni con gli altri individui. Erikson afferma che ciascun individuo dipende da tre processi:.

  • Biologico: regola il funzionamento del nostro corpo.
  • Psichico: razionalizza le esperienze attraverso una sintesi dell’Io.
  • Comunitario: è legato ai substrati e alle influenze culturali, ai contatti e alle interazioni che si instaurano con gli altri individui.

Basandosi sulle fasi freudiane di sviluppo psicosessuale, individua otto fasi che si succedono nello sviluppo e nella vita di una persona, associando a ciascuna di esse due atteggiamenti contrapposti in grado di generare tensioni, conflitti, stati di crisi.

La teoria comportamentista

Secondo questa teoria, l’apprendimento si verifica quando si instaura una connessione stabile e prevedibile tra stimolo (inteso come segnale dell’ambiente), risposta (un comportamento) e rinforzo (come conseguenza del comportamento).

La sequenza segnale – comportamento – conseguenza è alla base di qualsiasi tipo di apprendimento, e man mano che questo procede le esperienze pratiche tendono a rinforzare questa sequenza, causando tra l’altro la progressiva diminuzione del tempo che intercorre tra uno stimolo e il comportamento corrispondente.

Questa visione, detta anche modello trasmissivo o modello della trasmissione, ha fatto nascere una serie di approcci didattici fortemente basati sul condizionamento del comportamento del discente da parte dell’insegnante, al quale è riservato il compito di manipolare le risposte (e le loro variazioni) agli stimoli didattici scegliendo i rinforzi più opportuni.

Il docente guida gli alunni all’assunzione del comportamento desiderato e cerca di rafforzarlo fino a renderlo quasi “automatico”.

La teoria cognitivista

In parziale contrapposizione alla teoria comportamentista, negli anni Cinquanta nacque il Cognitivismo,

Secondo la teoria cognitivista, l’apprendimento risulta fortemente legato alle fasi evolutive dell’individuo, ciascuna delle quali corrisponde a uno specifico stadio della conoscenza che l’insegnante deve conoscere e prendere come punto di riferimento.

Secondo Jean Piaget, il più noto ed eminente studioso cognitivista, l’intelligenza è un processo mentale fondamentale, che aiuta l’organismo ad adattarsi all’ambiente che lo circonda.

Durante la crescita, infatti, i bambini conquistano strutture cognitive sempre più articolate, utili ad adattarsi al proprio ambiente (sintesi moderna).
È da questa visione che trae origine il Costruttivismo.

teoria-cognitivista

La teoria costruttivista

Questa teoria ipotizza che ogni persona, riflettendo sulle esperienze individuali, costruisce progressivamente la propria conoscenza, generando le proprie leggi e i propri modelli mentali.

L’apprendimento è, quindi, proprio la continua costruzione dei modelli mentali che in qualche modo si ergono a riferimento per le proprie esperienze.

Vi è quindi un passaggio dal modello trasmissivo, indipendente dall’individuo, a quello costruttivìsta, incentrato sulle esperienze individuali. In questo nuovo approccio, il ruolo del docente assume le funzioni del “facilitatore del processo di apprendimento” e agisce sulle leve della collaborazione, della condivisione, dell’apprendimento attivo in contesto, favorendo la “libera scoperta” (Piaget) da parte dell’allievo.

costruttivismo

Persino l’errore, in precedenza sempre considerato esclusivamente con un accadimento negativo, come indice di incapacità di apprendere, assume con il costruttivismo una valenza completamente diversa rispetto al passato:

l’alunno che commette un errore entra in una fase di analisi, di verifica, di riflessioni sui propri comportamenti che lo hanno portato a fallire.

L’errore si trasforma in stimolo per nuovi apprendimenti.
Seymour Papert è concordemente considerato il fondatore del Costruzionismo.

errore

Appunti del Modulo 5 in formato PDF:

“Impiego della LIM per una didattica di tipo inclusivo”

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